Incunaboli delle biblioteche comunali della provincia di Enna Visualizza ingrandito

Incunaboli delle biblioteche comunali della provincia di Enna

Lib-01

Nuovo prodotto

a cura di Pietro Scardilli e Sebastiano Venezia
Nota introduttiva di Henri Bresc
Presentazione di Alessandro Musco

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Scheda tecnica

Anno di pubblicazione 2010
ISBN 13 978-88-6485-012-2
Formato 17x24
ISBN e-book 978-88-6485-014-6

Dettagli

«… Il contenuto del nostro catalogo è, a priori, molto originale: se tracciamo la ripartizione per tema di studio e di curiosità dei volumi, la cultura tardomedievale nella Sicilia centrosettentrionale appare dominata dalla teologia, dalla filosofia della tarda scolastica e dai «libri della fede» con 223 volumi (66%), i due terzi esattamente dell’insieme. La cultura classica e umanistica comprende un quarto dello stesso insieme: 79 volumi (25%). Le altre discipline delle facoltà delle Arti, di Diritto e di Medicina racchiudono appena 31 volumi (9%). La ripartizione dei libri dei conventi conferma e rafforza questa configurazione e la concordanza segna che le biblioteche dei mendicanti sono lo specchio e forse il cuore della cultura nell’hinterland siciliano».
«… Nell’insieme – biblioteche di conventi e di privati – si tratta di una cultura vivace, circolante, di libri letti, dati in prestito. Le annotazioni in caratteri ebraici segnate sul manuale di medicina di Giovanni Mesue (n. 191.A) sono, in particolare, un segno di una circolazione molto aperta e, se il libro viene da un possessore originario siciliano, un indizio supplementare della conoscenza del latino da parte dell’élite, medici e rabbini, della comunità ebraica».
«… La cultura siciliana tardomedievale presenta dunque delle sfumature regionali, ma anche dei movimenti comuni. Nella provincia di Enna, come a Palermo e a Messina, la stampa ha confermato e accelerato il successo di opere destinate alla predicazione e alla formazione morale: i Sermoni esaltati e declamatori di Michele Carcano e di Roberto Caracciolo, la «Trombetta di Dio», come alla formazione grammaticale e allo studio dei classici, le Regole di Nicola Perotti, le Eleganze del Valla, il Commento di Domizio Calderini su Marziale, il Vocabolario del Reuchlin, l’Anterotica di Pietro Capretto o ancora l’Hypnerotomachia di Francesco Colonna. Nel campo filosofico, Palermo e Messina confermano il successo di Paolo Veneto per la logica, di Gaetano di Thiene per la filosofia naturale, e di Antonio Trombetta per la metafisica. Nel campo della pietà, a Palermo come a Nicosia l’Imitazione di Thomas a Kempis con il commento di Giovanni Gerson sembra segnare un ingresso modesto della devotio moderna, confermato dalla presenza dell’opera del mistico Enrico Suso, allievo di mastro Eckhart».

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a cura di Pietro Scardilli e Sebastiano Venezia
Nota introduttiva di Henri Bresc
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